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Dopo Trapani l’Associazione Vino e Salute torna in Toscana ed incontra a Trequanda i medici d’Italia
La Fattoria del Colle di Trequanda di Donatella Cinelli Colombini ha ospitato sabato 1 Marzo un Convegno organizzato dall’AMMI (Associazione delle Mogli dei Medici Italiani) dedicato al tema Vino e Salute. Si è trattato di un momento, di un evento di grande interesse che ha appassionato e soprattutto aggiornato la platea, costituita da parte dei membri dell’AMMI, sulle proprietà benefiche del vino, sull’importanza a livello salutare di questo “miracoloso” alimento.
La padrona di casa, ha introdotto l’iniziativa dando il benvenuto a tutti gli intervenuti dopodichè la parola è passata al Sindaco Maurizio Buffi, che ha portato il saluto di Montalcino e di tutta l’Amministrazione Comunale.
Successivamente la serata si è articolata in maniera più scientifica grazie agli interventi, estremamente avvincenti, di alcuni che tra coloro costituiscono il Comitato Scientifico di Vino e Salute. Per cominciare il Dott. Rossi, nutrizionista dell’Università di Siena, ha conquistato tutti i presenti attraverso alcune considerazioni ed esperimenti pratici sul PH in generale, parlando poi di alcuni alimenti in particolare, come il vino, e sul ruolo importantissimo che il PH ha nei confronti dell’invecchiamento umano. Dopo il Prof. Rossi, è intervenuta la Prof.ssa Daniela Giachetti dell’Università di Siena, che ha incentrato l’attenzione sui componenti del vino, i polifenoli, e sull’ormai studiatissimo resveratrolo, parlando dei suoi effetti antibatterici, estremamente positivi a livello salutare. La parola è poi passata al Presidente Ciatti che ha sviluppato parte del suo discorso sulla storia dell’Associazione, la sua nascita, i suoi sviluppi, i suoi numerosi ed importanti partners provenienti dal territorio di Montalcino e non solo, ed ha poi presentato le ricerche e i progetti che sono in corso di realizzazione. La seconda parte del suo contributo ha giocato invece sulla prevenzione dell’invecchiamento cutaneo cercando di dare alcuni consigli pratici.
Infine il Prof. Barale, genetista dell’Università di Pisa, ha entusiasmato la platea grazie a suoi studi fatti intorno alla genetica del gusto e sulla diversa capacità di ciascuno di noi di percepire il gusto dei cibi, delle bevande etc. In particolare il Professore ha illustrato la tesi secondo cui questa diversa percezione può essere imputata alla genetica e dunque a quel patrimonio di cui tutti noi disponiamo e che ci diversifica ognuno dall’altro.
Per concludere il suo intervento il Prof. Barale ha proiettato i risultati della sua ricerca, ad oggi ancora sperimentale, condotta intorno al limite massimo fissato per lo strumento dell’etilometro.
Questo seminario, che viene dopo altri importantissimi appuntamenti come quello recente di Trapani, è stata un’occasione di tutto rilievo per continuare sulla strada del divulgare e comprendere gli obbiettivi dell’Associazione Vino e Salute; ovvero quelli legati al voler accostare scienza e vino, scienza e territorio, scienza e tutela del benessere, sottolineando che la salute, la prevenzione e la filosofia che sta alla base di una corretta educazione alimentare sono argomenti di fondamentale importanza anche per il mondo del vino, che vede in Montalcino un esempio fondamentale ed una base di assoluta rilevanza.
C.B.